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🌍 Permessi, cittadinanza e ricongiungimenti

Servizi di
immigrazione

Permessi di soggiorno, Carta Blu UE, ricongiungimento familiare e cittadinanza per residenza, matrimonio o iure sanguinis. Ti seguiamo in ogni fase.

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Di cosa ci occupiamo?

Gestiamo le pratiche di immigrazione per privati e famiglie: permessi di soggiorno, rinnovi, ricongiungimenti familiari e richieste di cittadinanza.

Ti affianchiamo nella preparazione dei documenti, negli appuntamenti in Questura e Prefettura e nel monitoraggio della pratica fino all'esito.

Ogni pratica di immigrazione ha requisiti specifici: un dossier corretto evita rigetti e lunghe attese.

Servizi per l’immigrazione nel cuore di Milano

Infovisti Servizi Visti Consolari e Legalizzazioni è un’agenzia di Milano che dispone di una divisione specializzata in materia di immigrazione e fornisce servizi rivolti ad aziende e privati che necessitano di supporto in ogni aspetto legato alle pratiche migratorie. Inoltre, InfoVisti offre ai propri utenti un supporto completo di consulenza : il nostro personale vi seguirà dalla verifica della documentazione necessaria fino al rilascio del titolo di soggiorno . In aggiunta, i nostri consulenti, esperti nelle procedure amministrative in tema di immigrazione, cureranno personalmente e forniranno un supporto efficace nel disbrigo delle pratiche e degli adempimenti burocratici . Infine, essi assisteranno l’utente negli appuntamenti presso Questure e Prefetture al fine di agevolare lo svolgimento dell’iter procedurale.

Servizi complementari

Infovisti ti assiste durante tutte le fasi del procedimento

✓ Analisi Approfondita: Iniziamo con un’analisi approfondita delle vostre esigenze.

✓ Raccolta e Revisione Documenti: Successivamente, procediamo con la raccolta e la revisione dei documenti necessari.

✓ Presentazione Domanda Online: Una volta completata la fase di raccolta documenti, procediamo con la presentazione della domanda di cittadinanza sul portale ufficiale del Ministero dell’Interno.

✓Monitoraggio Periodico: Durante tutto il processo, monitoriamo lo stato di avanzamento della vostra pratica e vi teniamo aggiornati.

✓Supporto agli Appuntamenti: Infine, offriamo il nostro completo supporto, assistendovi durante gli appuntamenti presso le sedi istituzionali ed assicurando un processo agevolato e senza intoppi.

Hai domande sui servizi Immigrazione? Leggi le Faq.

Distacco Intrasocietario: cosa significa?

Facciamo un po’ di chiarezza sul significato di distacco intrasocietario.

Il distacco intra societario è definito come “distacco temporaneo di un lavoratore straniero da parte di un’azienda stabilità in un paese terzo presso l’entità ospitante”.

Il rapporto di lavoro tra il lavoratore da trasferire e l’impresa distaccante situata fuori dall’Unione Europea deve essere regolato dal contratto di subordinazione attivo da almeno tre mesi senza interruzione immediatamente prima della data di trasferimento.

InfoVisti si occuperà dell’attuazione per l’ ingresso e soggiorno dei cittadini di Paesi Terzi che si trasferiscono per lavoro subordinato , come lavoratori specializzati o in formazione, o dirigenti nell’ambito dei trasferimenti intra-societari sia extracomunitari, che provenienti da un altro Stato Membro.

Il lavoratore distaccato dovrà essere ospitato sia da un’entità ospitante stabilita in Italia appartenente all’impresa o allo stesso gruppo di imprese.

InfoVisti si occuperà di ottenere tutti i documenti necessari per l’espletamento del servizio e a tutte le informazioni preventive e consulenziali per permettervi di affrontare il distacco intrasocietario con semplicità, puntualità ed efficienza.

Distacco intrasocietario: quali sono gli obblighi della società distaccante?

La società estera che fa richiesta per il distacco dei propri dipendenti o personale autonomo ha l’obbligo di darne comunicazione preventiva del distacco al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali entro un giorno prima del trasferimento, recapitando le seguenti informazioni:

– Dati della società estera che richiede il distacco

– Numero dei lavoratori autonomi o subordinati che devono essere distaccati

– Arco temporale totale dei distacco, data di inizio e di fine.

– Indirizzo del luogo dove i lavoratori autonomi o subordinati lavoreranno.

– Dati dei soggetti da distaccare.

  • Tipologia dei servizi erogati dai lavoratori.

– Dati del referente designato dalla società estera domiciliato in Italia e incaricato ad inviare e ricevere gli atti e i documenti.

– Dati del referente designato dalla società estera, che in qualità di rappresentante tiene i rapporti con le parti sociali interessate.

– Numero del provvedimento di autorizzazione all’esercizio dell’attività.

Blue Card: che cosa è?

La Blue Card UE, Carta Blu , è un tipo specifico di permesso di soggiorno che è stato introdotto dal decreto legislativo del 28 giugno 2012 n.100 e che viene rilasciato dalla questura al lavoratore altamente qualificato proveniente da paesi che non appartengono all’Unione Europea.

Il lavoro del cittadino extra europeo deve essere regolato da un contratto di soggiorno di lavoro che deve essere stato comunicato in questura.

La durata di validità della Blue Card differisce a seconda del rapporto di lavoro singolare.

Se il rapporto di lavoro è a tempo indeterminato la carta blu ha una durata di due anni, se il rapporto di lavoro è a tempo determinato il permesso di soggiorno ha una durata maggiore di tre mesi rispetto alla scadenza del rapporto di lavoro.

Per ottenere la carta blu è necessario che il cittadino extra europeo svolga in quanto lavoratore autonomo delle prestazioni lavorative per un’altra persona fisica o giuridica altrimenti che abbia un rapporto di lavoro subordinato come dipendente. La domanda del nullaosta deve essere presentata dal datore di lavoro in prefettura.

Il lavoro altamente qualificato deve essere certificato da idonei titoli di studio e attestati di qualifica professionale che sono stati rilasciati dal paese di origine del cittadino extra UE.

La carta blu può essere rilasciata a: stranieri residenti in uno stato extra Unione europea; cittadini lavoratori che risiedono su in Italia regolarmente; cittadini che soggiornano regolarmente in un altro Stato dell’UE; cittadini che sono in possesso della Blue Card rilasciata da un altro Stato membro dell’Unione Europea.

Lavoratori altamente qualificati: chi sono?

I dirigenti e i lavoratori subordinati o autonomi altamente qualificati sono i lavoratori che hanno ottenuto il riconoscimento all’alta qualifica professionale e specifica per il settore di riferimento attraverso la certificazione del loro lavoro, che deve essere specializzato nel settore ininterrottamente per almeno sei mesi.

Dirigenti o personale altamente qualificato di società che hanno filiali italiane, uffici di rappresentanza di società estere.

InfoVisti assiste dirigenti o personale di aziende estere aventi un ufficio di rappresentanza in Italia al loro trasferimento temporaneo . Il personale può essere stato assunto sia con contratto di lavoro autonomo che subordinato.

Il distacco temporaneo non deve essere superiore a cinque anni. La sua durata viene definita in base alle esigenze aziendali e può essere soggetto a proroghe.

Secondo il Decreto del Presidente della Repubblica del 31 Agosto 1999 al Testo Unico sull’Immigrazione, al termine del trasferimento si rende possibile l’assunzione del personale a tempo determinato o indeterminato in Italia.

Ingresso per il lavoratore autonomo: cosa serve?

Per il rilascio del visto e il trasferimento si rende necessario:

– il contratto di lavoro stipulato con l’azienda vidimato dalla Direzione Territoriale del Lavoro.

– Nulla Osta ottenuto in questura allegato alla richiesta per il trasferimento.

Tutta la documentazione che dimostri le competenze professionali e lo svolgimento dell’attività lavorativa nel settore aziendale per almeno sei mesi.

Ingresso per il lavoratore subordinato: cosa serve?

Richiesta di Nulla Osta al lavoro che deve essere inviata allo Sportello Unico per l’Immigrazione in prefettura da parte dell’azienda dopo la compilazione di un modulo apposito.

Per tutti i documenti necessari, InfoVisti si occuperà del loro ottenimento e della loro Traduzione Giurata.

Permesso di soggiorno: come si richiede?

Il cittadino straniero per richiedere il permesso di soggiorno deve rivolgersi alla Questura della provincia nel quale il cittadino vuole soggiornare, secondo l ‘articolo 5, comma 2 del disegno di legge 286/98 e successive modifiche al Testo Unico sull’Immigrazione .

Deve essere fatta richiesta del permesso di soggiorno entro gli 8 giorni lavorativi successivi all’ingresso, altrimenti la richiesta sarà rifiutata e il cittadino straniero espulso, salvo che il ritardo non dipenda da lui, o da forza maggiore.

La richiesta sarà presentata alla Questura della provincia dove il cittadino vuole soggiornare tramite lo “Sportello Amico” degli uffici Postali abilitati.

Per quanto riguarda il Permesso di Soggiorno richiesto per lavoro subordinato, deve essere presentato un modello compilato allo Sportello Unico Immigrazione della Prefettura UTG. Anche in questo caso vige il termine degli 8 giorni dall’ingresso.

Il permesso di soggiorno richiesto per lavoro autonomo o subordinato può essere utilizzato SOLO per l’erogazione del servizio denunciato, attività lavorativa per cui è stato concesso il nulla-osta.

Casi particolari per il trasferimento del lavoro: quali sono?

La richiesta di ingresso per lavoro è regolamentata singolarmente a seconda di ogni caso particolare secondo la normativa dell’art. 27 del Testo Unico sull’Immigrazione.

Di seguito l’elenco dei casi particolari per cui InfoVisti effettua il servizio di consulenza, documentale e operativo in materia di immigrazione:

– Dirigenti o personale altamente qualificato.

– Professori universitari, traduttori, interpreti e collaboratori familiari.

– Richiesta di trasferimento per tirocinio formativo.

– Lavoratori che devono essere trasferiti per appalto e lavoratori marittimi.

– Artisti e circensi.

– Sportivi, giornalisti, scambi alla pari per lavoro.

– Infermieri

– Volontari

– Ricercatori

– Lavoratori altamente qualificati, Carta Blue

– Distacchi intrasocietari

Ricongiungimento familiare: come si ottiene?

Il ricongiungimento familiare è una pratica regolata dall’ Art. 28 e seguenti del Testo Unico sull’immigrazione che permette al cittadino extra-europeo , con soggiorno regolare in Italia di ottenere l’autorizzazione all’ingresso e il soggiorno in Italia per alcuni suoi familiari.

Il cittadino straniero che chiede il ricongiungimento familiare deve essere titolare del permesso di soggiorno almeno da un anno ottenuto per motivi di lavoro subordinato o autonomo, ma anche per motivi di studio religiosi o per motivi familiari.

Il ricongiungimento familiare è permesso nei confronti del coniuge sposato e maggiorenne (disposizione estesa anche alle unioni civili tra le persone dello stesso sesso ) dei figli minori, anche nati fuori dal matrimonio se il cittadino lavoratore che fa la domanda ha espresso il suo consenso. Il ricongiungimento familiare è permesso poi ai maggiorenni affetti da invalidità e ai genitori oltre i 65 anni che per motivi di salute hanno bisogno di essere ricongiunti al cittadino straniero che è stato trasferito.

Hai bisogno di assistenza per i servizi immigrazione?

Puoi rivolgerti a InfoVisti per un servizio consolare specifico oppure anche per avere un supporto completo.

1

Consulenza iniziale

Analizziamo la tua situazione e i requisiti

2

Raccolta documenti

Prepariamo e verifichiamo tutta la documentazione

3

Presentazione

Questura, Prefettura o consolato competente

4

Monitoraggio

Seguiamo la pratica fino all'esito finale

Domande frequenti

Chi può richiedere la cittadinanza italiana?
Per residenza (in genere dopo 10 anni di residenza legale), per matrimonio con cittadino italiano o per discendenza (iure sanguinis). Valutiamo insieme il percorso più adatto.
Gestite i rinnovi del permesso di soggiorno?
Sì, gestiamo rilascio, rinnovo, conversione e aggiornamento del permesso di soggiorno, oltre alla Carta Blu UE.
Cos'è il ricongiungimento familiare?
È la procedura che consente di far entrare in Italia i propri familiari, previo nulla osta rilasciato dallo Sportello Unico per l'Immigrazione.

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