Aggiornamenti visti Cina 2025–2026: esenzioni, categorie e obblighi
Negli ultimi anni la Cina ha accelerato la propria apertura internazionale, ampliando in modo significativo le politiche di ingresso senza visto e semplificando le procedure di viaggio per turismo, affari e transito. Allo stesso tempo, resta molto rigida per quanto riguarda tutte le attività lavorative, soprattutto tecniche e operative.
Questo articolo fornisce un quadro aggiornato al 2025–2026, con particolare attenzione alla proroga dell’esenzione dal visto, alla classificazione dei visti cinesi e ai casi in cui il visto è obbligatorio, in primis per tecnici, ingegneri e personale operativo.
1. Proroga dell’esenzione dal visto fino al 31 dicembre 2026
A novembre 2025 il governo cinese ha annunciato la proroga dell’esenzione unilaterale dal visto per molti paesi europei e non europei, portandola fino al 31 dicembre 2026.
Tra i paesi beneficiari figurano Italia, Francia, Germania, Spagna, Paesi Bassi, Austria, Svizzera, Portogallo, Grecia, Polonia, Finlandia, Svezia, Norvegia, Danimarca, Irlanda, Belgio e altri stati europei, insieme a paesi extraeuropei come Australia, Nuova Zelanda, Brasile, Argentina, Arabia Saudita e diversi paesi del Golfo.
Questa misura consente ai cittadini dei paesi ammessi di entrare in Cina senza visto per un massimo di 30 giorni, per motivi quali:
- turismo,
- visite a familiari e amici,
- scambi culturali,
- viaggi d’affari di breve durata,
- transito internazionale.
L’esenzione non autorizza in alcun modo attività lavorative o tecniche, anche se di breve durata.
2. Politica di transito senza visto (Transit Without Visa – TWOV)
Parallelamente all’estensione dell’esenzione classica, la Cina ha ampliato anche il regime di transito senza visto fino a 144 ore e fino a 240 ore, ora applicabile in un numero più ampio di aeroporti e porti.
La politica consente a passeggeri in transito verso un terzo paese di sostare fino a 10 giorni in aree designate senza necessità di un visto.
È una misura molto vantaggiosa per viaggiatori internazionali, per chi combina tratte intercontinentali o per chi desidera fare brevi tappe di lavoro non operative.
3. Panoramica delle principali categorie di visto per la Cina
Nonostante l’ampliamento della politica visa-free, per molte attività è ancora necessario richiedere un visto specifico. Le categorie principali includono:
• L Visa — Turismo
Per viaggi turistici standard, visite personali e spostamenti non lavorativi.
• M Visa — Affari / attività commerciali
Questo visto copre riunioni, trattative, fiere, visite commerciali e alcune attività tecniche leggere, se formalmente invitate da un’azienda cinese.
• F Visa — Scambi culturali e scientifici
Per partecipazione a conferenze, seminari, programmi di ricerca non lavorativa.
• Z Visa — Lavoro (obbligatorio per assunzioni e attività professionali)
Rappresenta la modalità corretta per lavorare in Cina e richiede l’ottenimento del Work Permit per stranieri prima dell’arrivo nel Paese.
• S Visa — Visita a familiari
Per soggiorni rivolti all’accompagnamento o alla visita di cittadini stranieri residenti in Cina con permesso di lavoro o studio.
• Q Visa — Ricongiungimento familiare con cittadini cinesi o residenti permanenti
Per chi visita parenti stretti con cittadinanza cinese.
• X Visa — Studio
Per corsi universitari, programmi accademici o formazione a lungo termine.
4. Ingresso dei tecnici: il visto è sempre obbligatorio
Uno degli aspetti più importanti da chiarire riguarda l’ingresso in Cina per tecnici, ingegneri, installatori, collaudatori, manutentori e personale operativo.
Nonostante l’esenzione di 30 giorni si applichi a molti paesi, non è mai consentito svolgere attività tecniche o lavorative senza visto.
È obbligatorio richiedere un visto adeguato nei seguenti casi:
- installazione o messa in funzione di macchinari,
- montaggio o smontaggio impianti,
- collaudi, verifiche tecniche e test,
- interventi di manutenzione, riparazione o supporto,
- training tecnico presso clienti,
- attività operative nei siti produttivi, cantieri o impianti industriali.
Per queste attività, il visto corretto è generalmente:
• M Visa con lettera d’invito tecnica
Utilizzato per interventi tecnici di breve durata, formalmente richiesti da un’azienda cinese.
• Z Visa (Work Visa)
Obbligatorio per attività continuative, mansioni retribuite o trasferimenti a lungo termine.
Entrare con esenzione e svolgere attività tecnica è considerato violazione delle leggi sull’immigrazione cinese, con rischi di:
- respingimento alla frontiera,
- sanzioni,
- espulsione,
- divieto di reingresso,
- problemi futuri nelle domande di visto.
5. Quando la politica visa-free può essere utilizzata e quando no
Può essere usata per:
- turismo,
- viaggi d’affari non operativi (riunioni, sopralluoghi, fiere),
- visite a conoscenti,
- brevi scambi culturali,
- transito internazionale.
Non può essere usata per:
- lavoro dipendente,
- attività tecniche di qualsiasi tipo,
- partecipazione a progetti industriali,
- training operativo,
- attività retribuite o non retribuite presso aziende cinesi,
- soggiorni superiori a 30 giorni.
6. Considerazioni finali
La Cina sta attraversando una fase di apertura controllata, con importanti semplificazioni per turismo, affari brevi e transito, ma con un approccio rigoroso verso tutto ciò che riguarda lavoro, tecnica e qualificazioni professionali. La proroga dell’esenzione dal visto fino al 31 dicembre 2026 rappresenta un’opportunità per viaggiare più facilmente nel Paese, ma richiede consapevolezza: non tutte le attività sono consentite senza un permesso specifico e i lavoratori stranieri devono attenersi alle regole per evitare sanzioni.
Comprendere correttamente la distinzione tra viaggi consentiti senza visto e attività che richiedono un visto obbligatorio, soprattutto nel caso dei tecnici, è essenziale sia per i viaggiatori sia per le aziende che operano con partner o clienti cinesi.




































