Trasferirsi in Brasile per lavoro: guida pratica
Hai ricevuto un’offerta da un’azienda brasiliana o stai valutando di lavorare in Brasile? Trasferirsi in Brasile per motivi di lavoro richiede alcuni passaggi precisi, a partire dal tipo di visto fino alla registrazione nel Paese. In questa guida vediamo come prepararsi al meglio, partendo dall’Italia.
Trasferirsi in Brasile
1. Quale visto richiedere
Il visto più utilizzato per lavorare in Brasile è il VITEM V (Temporary Work Visa). È valido per 1 o 2 anni, rinnovabile, ed è adatto a chi ha un contratto di lavoro subordinato con un’azienda brasiliana.
Esistono anche altri tipi di visto (per nomadi digitali, atleti, ricercatori), ma il VITEM V è il più richiesto per lavoratori dipendenti.
2.Documenti da preparare in Italia
Per ottenere il visto di lavoro, è necessario presentare una documentazione completa e correttamente tradotta/legalizzata. Ecco l’elenco dettagliato:
- Passaporto valido almeno 6 mesi.
- Fototessera 3×4 cm, recente e a colori.
- Modulo di domanda compilato e firmato.
- Contratto di lavoro o offerta formale da un’azienda in Brasile.
- Titoli di studio e certificati professionali con apostilla e traduzione (portoghese, inglese o spagnolo).
- Certificato penale, apostillato e tradotto.
- Prova di mezzi finanziari per sostenere la permanenza.
- Assicurazione sanitaria valida in Brasile.
- Documentazione dell’azienda sponsor: registrazione, statuto, nomina del rappresentante legale, pagamento delle tasse locali.
- Ricevuta del pagamento delle tasse consolari (~100 USD per VITEM V).
La documentazione deve essere presentata completa, pena il rigetto della domanda.
3.Procedura per ottenere il visto
Una volta raccolti i documenti, si procede così:
- L’azienda brasiliana invia la richiesta di nulla osta al CGIG (Ministero della Giustizia brasiliano).
- Una volta autorizzato, il CGIG notifica il Consolato brasiliano in Italia.
- Tu presenti la domanda completa al Consolato, con tutti i documenti allegati.
- Se tutto è in ordine, ritiri il visto di lavoro direttamente al Consolato.
La procedura può richiedere da alcune settimane a più di un mese.
3. Cosa fare una volta in Brasile
Dopo il tuo arrivo in Brasile con il visto VITEM V, sono richiesti ulteriori adempimenti:
- Registrazione presso la Polícia Federal entro 90 giorni.
- Rilascio della CRNM, la carta di registro migratorio.
- Ottenimento del CPF (codice fiscale brasiliano).
- Rilascio della CTPS, la tessera di lavoro brasiliana.
Senza questi documenti, non è possibile lavorare regolarmente né accedere ai servizi locali.
4. Riepilogo documenti e requisiti
| Requisiti | Dettagli |
|---|---|
| Passaporto | Valido ≥ 6 mesi |
| Fototessera | Formato 3×4 cm, colori |
| Contratto di lavoro | Firmato da azienda brasiliana |
| Titoli di studio | Apostillati e tradotti |
| Certificato penale | Apostillato e tradotto |
| Assicurazione sanitaria | Valida in Brasile |
| Prova mezzi economici | Fondi sufficienti |
| Documenti azienda sponsor | Registrazione, statuto, deleghe |
| Tasse consolari | Circa 100 USD |
| All’arrivo | Registrazione PF, CRNM, CPF, CTPS |
5. Tempistiche previste
- Richiesta nulla osta (CGIG): da 1 a 4 settimane.
- Appuntamento e rilascio visto al Consolato: altre 2–4 settimane.
In totale, il processo può durare tra 4 e 8 settimane, a seconda della rapidità dell’azienda e del carico del Consolato.
In sintesi
Per trasferirsi in Brasile per lavoro servono:
- Un’offerta formale da un’azienda brasiliana.
- Documenti legalizzati e tradotti (titoli, certificato penale, ecc.).
- Richiesta e ottenimento del visto VITEM V attraverso Consolato.
- Registrazione e documenti locali una volta arrivati (CPF, CRNM, CTPS).
Con il giusto supporto e una preparazione accurata, trasferirsi in Brasile è un processo perfettamente gestibile.
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