Visto di lavoro Arabia Saudita: guida completa 2025 (Work Visa & Permit)
Negli ultimi anni l’Arabia Saudita ha avviato un’importante trasformazione economica e sociale legata al programma Saudi Vision 2030. L’espansione dei settori energia, edilizia, infrastrutture, ICT, sanità e servizi professionali ha determinato una crescita significativa della domanda di personale qualificato proveniente dall’estero.
Per svolgere un’attività lavorativa nel Paese è necessario ottenere due autorizzazioni principali: il Work Permit (Professional Visa) e, successivamente, il Work Visa consolare, che consente l’ingresso legale nel Regno per finalizzare le procedure di residenza.
Questa guida illustra in modo chiaro e aggiornato l’intero processo, i documenti richiesti e le fasi operative.
1. Visto di Lavoro Arabia Saudita. Struttura del sistema saudita per l’assunzione di lavoratori stranieri
L’Arabia Saudita gestisce la presenza di lavoratori stranieri attraverso un sistema altamente regolamentato che coinvolge diversi portali ministeriali, primo fra tutti Qiwa, la piattaforma centrale per le procedure di gestione del lavoro privato, e MOHR (Ministry of Human Resources).
Gli elementi fondamentali da comprendere sono:
Saudisation – Programma Nitaqat
Il programma Nitaqat impone alle aziende quote minime di lavoratori sauditi in base al settore e alle dimensioni dell’impresa.
Nonostante ciò, un’azienda può richiedere un Work Permit anche se non è ancora operativa commercialmente, purché risulti:
- correttamente registrata;
- attiva nei sistemi ministeriali;
- conforme agli standard di Saudisation richiesti per il proprio settore.
Questa flessibilità consente alle imprese in fase di avvio o di espansione di assumere specialisti stranieri già nelle prime fasi della loro attività.
2. Documentazione richiesta per ottenere il Work Permit (Professional Visa)
Il Work Permit rappresenta l’autorizzazione ministeriale preliminare necessaria per poter procedere con la richiesta di Work Visa consolare.
Per l’ottenimento di questo primo step, il datore di lavoro deve presentare una serie di documenti relativi al futuro dipendente:
- Passaporto valido almeno 6 mesi
- Fototessera formato KSA
- Contratto di lavoro approvato via Qiwa
- Titolo di studio, legalizzato se richiesto per la specifica posizione professionale
- Offer Letter formale
- Job Title approvato, conforme alla classificazione MOHR
- Certificato medico, che sarà completato in Arabia Saudita prima dell’emissione dell’Iqama (permesso di soggiorno)
3. Fasi della procedura per ottenere il Work Permit e la successiva autorizzazione al visto
Il processo completo per lavorare legalmente in Arabia Saudita comprende diverse fasi, che coinvolgono sia il datore di lavoro nel Regno che il lavoratore nel paese di origine.
Fase 1 – Attivazione dei portali aziendali
L’azienda deve essere attiva in tutti i sistemi necessari:
- CR – Commercial Registration
- GOSI – Assicurazione sociale
- Wasel
- COC – Camera di Commercio Saudita
- Qiwa – Piattaforma lavoro
Fase 2 – Richiesta del Work Permit
Il datore di lavoro richiede il Work Permit tramite Qiwa, allegando la documentazione relativa al lavoratore.
Fase 3 – Emissione del Visa Authorization Number
Una volta approvata la richiesta, il Ministero emette un Visa Authorization Number, necessario per procedere alla fase consolare.
4. Richiesta del Work Visa consolare presso Tasheer
Ottenuta l’autorizzazione ministeriale, il lavoratore deve richiedere il Work Visa presso un centro visti Tasheer, presente in Italia a Milano e Roma.
Per questa fase è necessario presentare una documentazione più estesa, che comprende:
- Passaporto con validità minima 6 mesi
- Due foto 4,5 × 3,5 con sfondo bianco
- Autorizzazione ministeriale saudita (Tafuid)
- Contratto di lavoro bilingue (inglese/arabo)
-
- Vidimato dalla Camera di Commercio Saudita
- Vidimato dal Ministero degli Affari Esteri Saudita (MOFA)
- Block Visa o autorizzazione nominativa via Qiwa o Enjaz
- Certificazione QVP – Qualification Verification Program
- Programma ufficiale che verifica l’autenticità del titolo di studio del lavoratore.
- Certificazione Mosadaqa
- Validazione dei documenti accademici tramite l’Addetto Culturale Saudita competente.
- Certificato medico ufficiale
- Test HIV e HCV, validi massimo 2 mesi
- Casellario Giudiziale, valido 6 mesi
- Tempistiche consolari
Dopo l’appuntamento presso Tasheer, i tempi medi di rilascio del visto sono:
circa 5 giorni lavorativi.
5. Arrivo in Arabia Saudita e rilascio della Iqama
Una volta ottenuto il Work Visa, il lavoratore può entrare nel Regno.
All’arrivo sono richiesti:
Visite mediche GAMCA
Si tratta di esami medici obbligatori per confermare l’idoneità del lavoratore secondo gli standard sanitari sauditi.
Rilascio della Iqama
La Iqama è il permesso di soggiorno e lavoro vero e proprio, che permette di:
- vivere legalmente nel Paese,
- aprire un conto bancario,
- firmare contratti,
- ottenere la SIM locale,
- viaggiare e rientrare nel Regno tramite il re-entry permit.
Senza l’Iqama, il lavoratore è considerato un visitatore temporaneo e non può svolgere attività lavorativa.
6. Approfondimenti sui controlli e sulle certificazioni
Qualification Verification Program (QVP)
Il QVP è un processo di verifica internazionale implementato per garantire che il titolo di studio del lavoratore sia autentico e coerente con il profilo professionale dichiarato.
Il mancato superamento del QVP impedisce l’emissione del Work Visa.
Mosadaqa
Questa procedura è gestita dagli Addetti Culturali sauditi e prevede:
- il controllo del titolo di studio originale,
- la verifica dell’istituto di provenienza,
- eventuale conferma delle legalizzazioni e traduzioni.
Si tratta spesso della fase più delicata dell’intero processo.
Casellario e requisiti di sicurezza
Le autorità saudite prevedono controlli di sicurezza e moralità molto stringenti.
Il certificato del casellario deve essere recente (validità 6 mesi) e, in alcuni casi, può essere richiesta anche la dichiarazione di assenza di condanne o processi in corso.
7. Tempistiche complessive
Le tempistiche possono variare in base a:
- categoria professionale,
- correttezza della documentazione aziendale su Qiwa,
- velocità della procedura Mosadaqa,
- disponibilità degli appuntamenti Tasheer.
In media:
- Work Permit: da 1 a 4 settimane
- Certificazioni QVP/Mosadaqa: da 2 a 6 settimane
- Work Visa consolare: 5 giorni lavorativi dopo l’appuntamento
- Iqama: entro poche settimane dall’ingresso nel Regno
8. Considerazioni finali
Il visto di lavoro per l’Arabia Saudita è una procedura articolata che richiede coordinamento tra azienda saudita, autorità ministeriali e centri visti esteri.
L’intero processo si basa su portali digitali e su un rigido sistema di verifiche che coinvolge più istituzioni: MOHR, Qiwa, Camera di Commercio Saudita, Ministero degli Affari Esteri, centri medici autorizzati e autorità consolari.
La complessità varia in funzione della categoria lavorativa e delle specifiche qualifiche del lavoratore, ma seguendo correttamente ogni passaggio — dalla registrazione aziendale iniziale all’emissione della Iqama — è possibile completare l’intero iter in modo conforme alle normative saudite e senza intoppi.




































